Contratto Amministratore Condominio

Il contratto di amministratore di condominio è fondamentale per regolamentare il rapporto di fiducia che si instaura tra tale soggetto e i condomini.

Il codice civile disciplina il condominio nell’articolo 1129, senza indicare esplicitamente il contenuto del contratto. In base al codice civile la nomina dell’amministratore è obbligatoria quando sono presenti in un edificio più di quattro condomini.

Schema contratto amministratore condominio

L’amministratore deve essere nominato dall’assemblea, se questa non provvede o non raggiunga le maggioranze richieste dal tribunale. La durata dell’incarico è di circa un anno.

In caso di irregolarità nella gestione del condominio o se non svolge correttamente il suo ruolo può essere revocato in ogni momento dall’assemblea o su istanza dei condomini dall’Autorità Giudiziaria.

L’amministratore deve agire per conto del condominio solo previa autorizzazione dell’assemblea. Solo in casi di gravi rischi e pericoli per terzi e condomini, è legittimato ad agire di propria iniziativa.

Se l’amministratore ha il mandato di più condomini deve occuparsi separatamente della gestione amministrativa e contabile di ognuno di essi.

Contenuto del contratto di amministratore di condominio

I condomini che hanno deliberato sulla nomina dell’amministratore, possono formalizzare le condizioni e le modalità dell’incarico sottoscrivendo un contratto.

Il contenuto di quest’ultimo è stato schematizzato dall’Unioncamere. Il contratto amministratore condominio dell’Unioncamere fornisce sole delle indicazioni circa i contenuti, che devono essere integrati con il regolamento condominiale.

Lo scopo di tale documento è quello di determinare quali siano i compiti effettivi dell’amministratore per evitare problemi tra le parti. Le principali clausole da inserire nel contratto amministratore condominio riguardano:

  • Mansioni dell'amministratore relativamente alla gestione ordinaria e straordinaria del condominio

È importante mettere per iscritto che il soggetto incaricato deve agire solo se autorizzato da una delibera assembleare. In particolare, quando è necessario mettere in atto azioni reali, come quelle di rivendicazione, negatorie, di regolamento di confini, per apposizione di termini, indicate negli articoli 948-951 del codice civile.

Inoltre, deve essere autorizzato anche nel caso si renda esercitare azioni di risarcimento danni per deprezzamento di parti comuni dell’edificio, relative a opere abusive effettuate da terzi.

  • Obbligo della gestione esclusiva del condominio

L’amministratore di condominio è tenuto a occuparsi della gestione del condominio in modo esclusivo e separato dal punto di vista amministrativo e contabile. Questa clausola è necessaria nel caso in cui l’amministratore abbia il mandato di più condomini.

  • Durata del mandato

Deve essere di un anno e alla scadenza e l’assemblea condominiale che deve deliberare la prosecuzione o la revoca dell’incarico. In caso di revoca, l’amministratore deve proseguire con i suoi compiti fino alla nomina di un altro soggetto.

Alla fine del mandato deve consegnare al condominio tutta la documentazione in modo tempestivo e puntuale.

  • Compenso dell'amministratore

È necessario indicare l’ammontare totale per tutta la durata dell’incarico.

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